Spoleto e i Longobardi

Pochi sanno che Spoleto è stata la capitale di un importantissimo ducato longobardo: il Ducato Longobardo di Spoleto.
La visita che vi proponiamo va alla scoperta di ciò che è rimasto di questo periodo. L’itinerari si svolge, principalmente, nella parte bassa della città ma è prevista una breve visita anche all’interno del centro storico

Monastero di San Ponziano di probabile fondazione longobarda, il monastero è dedicato al patrono di Spoleto, è tra i complessi monastici più antichi della zona. Interessante la facciata romanica e la cripta con affreschi

Chiesa di San Salvatore (ATTUALMENTE CHIUSA PER RESTAURI, VISIBILE SOLO IN ESTERNO) è inserita nell’elenco dei siti Unesco “I Longobardi i luoghi del potere”. Di probabile origine funeraria era dedicata ai martiri Concordio e Senzia, cui si attribuivano virtù taumaturghe. Realizzata solo parzialmente con materiale di spoglio, presenta tracce della ricca decorazione a stucco che la doveva abbellire in origine.

Museo del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l’ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo. Di particolare importanza la sala dedicata ai corredi della necropoli longobarda di Nocera Umbra.

L’itinerario necessita dell’intera giornata

Nei dintorni

Tempietto sul Clitunno, nel comune di Campello, anch’esso inserito nella lista Unesco è uno degli edifici più interessanti della regione. E’ un piccolo sacello a forma di tempio costruito nei pressi di una delle tanti sorgenti del fiume Clitunno. Ritenuto a lungo un edificio di epoca romana, recenti studi ne permettono la collocazione all’epoca longobarda. I resti di affreschi che decorano l’abside sono datati all’VIII secolo.