Il romanico spoletino – Architettura simbolo del Medioevo

Il romanico spoletino – Architettura simbolo del Medioevo

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Una vera e propria full-immersion, che può essere svolta nell’arco di una giornata o più comodamente di due, nelle più belle chiese del romanico spoletino: uno stile architettonico che ha lasciato una profonda impronta nell’aspetto dei centri storici umbri, raggiungendo il suo massimo sviluppo a…

Una vera e propria full-immersion, che può essere svolta nell’arco di una giornata o più comodamente di due, nelle più belle chiese del romanico spoletino: uno stile architettonico che ha lasciato una profonda impronta nell’aspetto dei centri storici umbri, raggiungendo il suo massimo sviluppo a cavallo fra il XII e il XIII secolo. Con esso la bianca pietra d’Appennino si è fatta grande arte.

Inizieremo, ovviamente, da Spoleto e da uno dei suoi monumenti maggiormente rappresentativi: la Basilica di San Gregorio Maggiore, costruita per la maggior parte fra il 1067 ed il 1146. Nell’interno, fortemente rappresentativo e giunto pressoché integro, dopo molte peripezie, fino ai giorni nostri, spicca il tipico presbiterio rialzato.

Ci dirigeremo poi verso le colline di Giano dell’Umbria, dove potremo visitare l’Abbazia di San Felice. Particolarmente suggestiva nella sua collocazione, è notevole  per le sculture dei capitelli delle colonne delle navate e della cripta.

A pochi km. di distanza, l’itinerario prevede il passaggio per Bevagna, dove, nella celebre Piazza Silvestri, sono ben due le architetture romaniche, giunte pressoché intatte fino a noi, che attireranno la nostra attenzione: le chiese di San Silvestro e San Michele. Risalenti al XII – XIII secolo, sono due autentici manuali di pietra.

L’itinerario si conclude nella vicina Foligno, dove si svolgerà la visita alla Basilica  di Santa Maria Infraportas. Le parti più antiche risalgono a poco dopo il Mille: notevole la sua struttura a tre navate piuttosto basse, i cui muri possenti sono ricoperti da vasti cicli di affreschi di scuola folignate del XIV-XV secolo.

La visita approfondita di un monumento “simbolo” consentirà, in caso di itinerario suddiviso su due giorni, anche una tranquilla esplorazione dei centri storici, alla ricerca di prodotti tipici e, più in generale, delle situazioni di una vita cittadina ancora ispirata ai principi di laboriosità ed armonia alla base dell’architettura romanica stessa.

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