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Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Il museo ha sede all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata, nell’area occupata in epoca romana dal teatro. La chiesa, una delle più antiche della città, occupa scena del teatro.
Nella prima parte del percorso espositivo viene documentata la storia di Spoleto, a partire dall'età del bronzo fino allo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra. Quest’ultima è testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d’Armi.
Al piano superiore sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto.
Si passa poi alla sezione dedicata al teatro romano databile al I sec. a.C e visitabile solo accedendo al museo. 
Di recente allestimento anche una sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C., provenienti dallo scavo necropoli di Piazza d’Armi e effettuato tra il 2008 e il 20

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Todi

 

La forma della città di Todi ricorda la forma della regione Umbria: così come l’Umbria è il “cuore verde d’Italia” Todi è il “cuore verde” di questa regione. Città di grande importanza in epoca antica in virtù della sua posizione, proprio a confine tra mondo etrusco e mondo umbro, è visibile oggi nel suo aspetto medievale conservato quasi inalterato fino ai giorni nostri. La piazza principale, su cui si affacciano i principali monumenti cittadini, è considerata una delle  più belle d’Italia.

La visita ha inizio presso il parcheggio degli autobus da cui si raggiunge il centro con la funicolare. L'itinerario prevede

  • Chiesa di San Fortunato iniziata alla fine del '200, sul luogo di una costruzione preesistente, la chiesa venne realizzata con il contributo del Comune a sottolineare l'importanza dell'insediamento dei Frati Minori in città. Custodisce le spoglie di San Fortunato, vescovo e martire, protettore della città e di Jacopone da Todi.
  • Piazza del Popolo antico foro della città romana, considerata una delle piazze più belle d'Italia, vi si affacciano i principali edifici pubblici cittadini e la Cattedrale.
  • Palazzo del Popolo (esterno) uno dei più antichi palazzi pubblici italiani, il Palazzo è anche detto del Comune. Nasce, forse, come sede del Podestà ed era originariamente orientato verso l'odierna Piazza Garibaldi. Venne poi ampliato nel 1213 per accogliere le riunioni del Consiglio cittadino con l'ala che affaccia sulla piazza principale.
  • Palazzo del Capitano del Popolo (esterno) detto anche Palazzo Nuovo, venne edificato alla fine del '200. Unito tramite una grande scalinata al Palazzo del Capitano del Popolo, formano attualmente un unico complesso sede del Municipio e dei Musei Comunali.
  • Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, venne edificata a partire dal XII secolo sul sito di un edificio di epoca romana. Particolarmente importante il portone ligneo, con i quattro pannelli superiori del '500 e i sei pannelli inferiori del'600. L'interno conserva l'impianto romanico. In controfacciata Giudizio Universale di Ferraù Fenzoni. Sospeso sopra l'altare un crocifisso dipinto su tavola della metà del XIII secolo.

L’itinerario è percorribile in 2 ore circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

Per approfondire

MUSEI

  • Museo Pinacoteca comprende il Museo Archeologico (con una ricca collezione numismatica) e la Pinacoteca cittadina.
  • Cisterne Romane di Piazza del Popolo, unica parte visibile di un vasto complesso sotterraneo che garantiva l'approvvigionamento idrico della città, sono un raro esempio di ingegneria idraulica romana.

NEI DINTORNI

  • Santa Maria della Consolazione sorge ai piedi del colle di Todi, lungo la strada per Orvieto. La chiesa venne edificata tra Cinquecento e Seicento sul sito di una cappella in cui era presente un affresco con la Madonna e Santa Caterina d'Alessandria e presso la quale erano avvenute alcune guarigioni miracolose. Il tempio, a pianta centrale, viene considerato uno degli esempi più significativi di arte rinascimentale in Umbria e in Italia.

 

 

 

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Gubbio

Gubbio Palazzo dei Consoli

Gubbio Palazzo dei Consoli

Teatro della più antica manifestazione storica dell’Umbria, la Corsa dei Ceri, Gubbio colpisce il turista per la sua posizione arroccata, per i suoi magnifici palazzi medievali, per i suoi vicoli e per i suoi scorci. Gubbio è custode della memoria più antica di questa regione, è parte fondante della sua identità, come dimostra la presenza dei Ceri nella bandiera della Regione.

L'itinerario ha inizio in Piazza Quaranta Martiri e prevede la visita a

  • Chiesa di San Francesco ai margini della città antica, la chiesa sorge come insediamento francescano nella seconda metà del '200. Racchiude al suo interno la casa della famiglia degli Spadalonga da cui Francesco si rifugiò dopo ave abbandonato la casa e i beni paterni.
  • San Giovanni primitiva cattedrale della città, è situata nel punto in cui, nei primi secoli del medioevo,  si ricominciò ad occupare il colle dopo la fine dell'insediamento romano in pianura. Una curiosità: la chiesa è diventata famosa per essere la chiesa di Don Matteo nella serie televisiva.
  • Palazzo del Bargello Risalente ai primi anni del Trecento, il Pazzo è tradizionalmente indicato come residenza del Bargello, ossia del magistrato preposto al mantenimento dell'ordine pubblico. Di fronte la celebre Fontana dei Matti. Vuola la tradizione che chi compia tre giri di corsa della fontana e poi si bagni la testa con la sua acqua posso fregiarsi del titolo di "matto di Gubbio".
  • la Piazza Maggiore e il Palazzo dei Consoli (esterno) piazza pensile tra le più belle d'Italia consente una vista straordinaria sulla valle sottostante. Vi si affaccia il Palazzo dei Consoli, edificato nella prima metà del '300 per ospitare le magistrature cittadine. Al suo interno il Museo Civico, che custodisce una delle testimonianze scritte più importanti dell'Italia preromana, le Tavole Iguvine.
  • Palazzo Ducale (esterno) edificato per volere di Federico da Montefeltro nella seconda metà del '400 in stile rinascimentale inglobando preesistenze di epoca medievale. Oggetto di un importante restauro ospita la ricostruzione fedele dello studiolo del duca, realizzato con tarsie lignee su disegno di Francesco di Giorgio. L'originale è da 1939 al Metropolitan Museum di New York.
  •  Cattedrale è dedicata ai Santi Mariano e Giacomo, martiri in Numibia. L'edificazione nel punto più alto della città ebbe inizio alla fine del XII secolo su iniziativa del vescovo Bentivolgio e completata nella prima metà del secolo successivo.

L'itinerario è percorribile in 2 ore e 30 circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo). La città dispone di ascensori per superare i dislivelli del centro storico.

Per approfondire

MUSEI (Il costo della visita guidata non copre gli ingressi ai musei)

Museo di Palazzo Ducale si accede al Piano Nobile, con portoni e camini autentici, dall'elegante cortile. Qui sono custodite una raccolta di tele e ospitate delle Mostre temporanee. Sotto il cortile è visitabile un'area archeologica.

Area Archeologica del Teatro Romano nel sito della città romana si trovano i resti del teatro del I sec. a.C. Un piccolo antiquarium raccoglie i materiali recuperati in occasione degli scavi in città.

Museo Civico a Palazzo dei Consoli ospitato dal 1909 nel Palazzo dei Consoli il museo raccoglie, su diversi piani, materiali che illustrano la storia e la cultura locale dalla preistoria al XX sec.

NEI DINTORNI

Basilica di Sant'Ubaldo edificata a 827 m. sulla cima del monte Ingino è raggiungibile in pochi minuti tramite la cabinovia presso Porta Romana. Sorta sul luogo di una precedente pieve, deve il suo aspetto attuale al rifacimento  voluto nel '500  da Eleonora ed Elisabetta Gonzaga, duchesse di Urbino. La basilica custodisce la teca con il corpo di Sant'Ubaldo, vescovo di Gubbio alla fine del 1100 e protettore della città. In suo onore si corre annualmente la Corsa dei Ceri.

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Spoleto

49-1-filippo-lippi-storie-della-vergine-incoronazioneE' stata una città umbra,una colonia romana, la capitale del Ducato Longobardo e un libero comune di grande importanza. Conoscere Spoleto vuol dire conoscere la storia dell’Umbria e studiarla su un libro a cielo aperto. L’itinerario è pensato per chi vuol avere un primo approccio con questa città visitandone i luoghi più noti:il Ponte delle Torri, i resti del teatro romano, l'arco di Druso e il magnifico duomo di epoca romanica.

Per il punto di partenza dell'itinerario si terrà conto del luogo di arrivo del gruppo

 

Il percorso permetterà di vedere

  • Ponte delle Torri in realtà un acquedotto, di  origine medievali su preesistenze romane, è realizzato in calcare locale. E' lungo 230 m e alto 80.
  • Rocca (esterno) Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da Papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del Pontefice nei territori dell’Italia centrale facenti parte dello Stato della Chiesa. Carcere di Massima sicurezza fino agli anni '80 del secolo scorso, dopo un accurato restauro è ora visitabile. Ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
  • Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. Ricostruito dopo le devastazioni seguite all'assedio di Federico Barbarossa, presenta una facciata in stile romanico con un grandioso mosaico a fondo oro datato 1207. Al suo interno, nell'abside, ciclo di affreschi di Filippo Lippi realizzato tra 1467 e 1469. Di grande importanza il crocifisso di Alberto Sotio datato 1187.
  • Arco di Druso segnava l'ingresso nell'antico foro cittadino. Edificato nel 23 a.c e dedicato a Druso Minore e Germanico. L'arco affianca un tempio trasformato in chiesa.
  • Chiesa di S. Ansano interamente ricostruita alla fine del '700 conserva, nella cripta dedicata a S.Isacco, un ciclo di affreschi del XII secolo.
  • Teatro romano (da fuori) il teatro venne edificato su una terrazza artificiale nella seconda metà del I sec a. C. La cavea ha un diametro di circa 70 m. Sull'edificio scenico venne edificata nel medioevo la chiesa di Sant'Agata. Il teatro è compreso all'interno del Museo Archeologico Nazionale.

Per approfondire

Museo Archeologico Nazionale raccoglie materiale che documenta la storia della città, dalla formazione alla fase romana. Di recente allestimento la sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C. provenienti dallo scavo della necropoli di Piazza d’Armi indagata tra il 2008 e il 2011.

Museo Nazionale del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l'ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo.

Museo Diocesano vi si accede dal cortile del Palazzo Arcivescovile. Ospita una vasta raccolta di opere, principalmente di produzione locale, che vanno dal XIII al XIX secolo.

 

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