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Spoleto e i Longobardi

dsc_2073Pochi sanno che Spoleto è stata la capitale di un importantissimo ducato longobardo: il Ducato Longobardo di Spoleto.
La visita che vi proponiamo va alla scoperta di ciò che è rimasto di questo periodo, percorrendo vicoli, visitando chiese e entrando in un museo davvero straordinario.

Museo del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l'ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo.
Di particolare importanza la sala dedicata ai corredi della necropoli longobarda di Nocera Umbra.

Monastero di San Ponziano di probabile fondazione longobarda, il monastero è dedicato al  patrono di Spoleto, è tra i complessi monastici più antichi della zona. Interessante la facciata romanica e la cripta con affreschi

Chiesa di San Salvatore (ATTUALMENTE CHIUSA PER RESTAURI, VISIBILE SOLO IN ESTERNO) è inserita nell’elenco dei siti Unesco “I Longobardi i luoghi del potere”. Di probabile origine funeraria era dedicata ai martiri Concordio e Senzia, cui si attribuivano virtù taumaturghe. Realizzata solo parzialmente con materiale di spoglio, presenta tracce della ricca decorazione a stucco che la doveva abbellire in origine.

Nei dintorni

Tempietto sul Clitunno, nel comune di Campello, anch’esso inserito nella lista Unesco è uno degli edifici più interessanti della regione. E’ un piccolo sacello a forma di tempio costruito nei pressi di una delle tanti sorgenti del fiume Clitunno. Ritenuto a lungo un edificio di epoca romana, recenti studi ne permettono la collocazione all’epoca longobarda. I resti di affreschi che decorano l’abside sono datati all’VIII secolo.

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Alla tavola del monaco

Alla tavola del monaco” è un itinerario pensato per unire cibo e arte.

L’itinerario ha inizio con la visita all’abbazia di San Pietro in Valle presso Ferentillo in Valnerina, edificata nell’ VIII secolo da Faroaldo II, duca longobardo di Spoleto. 

Proseguiremo per l’abbazia di San Felice, gioiello del romanico umbro, che deve la sua fondazione all’arrivo dalla Siria dei Santi Mauro e Felice nel corso del VI sec. IMPORTANTE: attualmente la chiesa del monastero è chiusa per restauri resi necessari dal sisma del 2016. LA visita si limiterà, pertanto, agli esterni.

Qui effettueremo una degustazione guidata di alcuni cibi tipici dei monasteri medievali. Il ristorante in cui ci fermeremo è, infatti, ospitato nella parte più antica del complesso monastico. I piatti che verranno proposti sono adattamenti di ricette medievali e prevedono l’impiego di prodotti esclusivamente locali e varietà tipiche della zona.

Ogni pietanza verrà accompagnata da una spiegazione, che ne illustrerà gli ingredienti e il ruolo all'interno della dieta monastica medievale.

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Spoleto

49-1-filippo-lippi-storie-della-vergine-incoronazioneE' stata una città umbra,una colonia romana, la capitale del Ducato Longobardo e un libero comune di grande importanza. Conoscere Spoleto vuol dire conoscere la storia dell’Umbria e studiarla su un libro a cielo aperto. L’itinerario è pensato per chi vuol avere un primo approccio con questa città visitandone i luoghi più noti:il Ponte delle Torri, i resti del teatro romano, l'arco di Druso e il magnifico duomo di epoca romanica.

Per il punto di partenza dell'itinerario si terrà conto del luogo di arrivo del gruppo

 

Il percorso permetterà di vedere

  • Ponte delle Torri in realtà un acquedotto, di  origine medievali su preesistenze romane, è realizzato in calcare locale. E' lungo 230 m e alto 80.
  • Rocca (esterno) Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da Papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del Pontefice nei territori dell’Italia centrale facenti parte dello Stato della Chiesa. Carcere di Massima sicurezza fino agli anni '80 del secolo scorso, dopo un accurato restauro è ora visitabile. Ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
  • Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. Ricostruito dopo le devastazioni seguite all'assedio di Federico Barbarossa, presenta una facciata in stile romanico con un grandioso mosaico a fondo oro datato 1207. Al suo interno, nell'abside, ciclo di affreschi di Filippo Lippi realizzato tra 1467 e 1469. Di grande importanza il crocifisso di Alberto Sotio datato 1187.
  • Arco di Druso segnava l'ingresso nell'antico foro cittadino. Edificato nel 23 a.c e dedicato a Druso Minore e Germanico. L'arco affianca un tempio trasformato in chiesa.
  • Chiesa di S. Ansano interamente ricostruita alla fine del '700 conserva, nella cripta dedicata a S.Isacco, un ciclo di affreschi del XII secolo.
  • Teatro romano (da fuori) il teatro venne edificato su una terrazza artificiale nella seconda metà del I sec a. C. La cavea ha un diametro di circa 70 m. Sull'edificio scenico venne edificata nel medioevo la chiesa di Sant'Agata. Il teatro è compreso all'interno del Museo Archeologico Nazionale.

Per approfondire

Museo Archeologico Nazionale raccoglie materiale che documenta la storia della città, dalla formazione alla fase romana. Di recente allestimento la sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C. provenienti dallo scavo della necropoli di Piazza d’Armi indagata tra il 2008 e il 2011.

Museo Nazionale del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l'ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo.

Museo Diocesano vi si accede dal cortile del Palazzo Arcivescovile. Ospita una vasta raccolta di opere, principalmente di produzione locale, che vanno dal XIII al XIX secolo.

 

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