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Cortona per le scuole

cortona

Durata giornata intera (mattina + pomeriggio) Destinatari studenti di scuola primaria e secondaria

FOCUS Etruschi, Romani, Medioevo

Cortona e gli etruschi

Perché visitare il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona?

Perché è un museo ricchissimo di reperti straordinaria importanza con un bellissimo allestimento.

Il percorso museale, infatti, si snoda attraverso varie sezioni che vanno da quella dedicata alla storia più antica della Valdichiana fino alla Cortona di età romana.

Particolarmente ricca la sezione etrusca, che ospita anche il famoso lampadario e la straordinaria Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco al mondo per lunghezza.

E’ inoltre possibile ammirare una piccola ma rappresentativa raccolta di reperti dell’Antico Egitto.

Dopo la visita al museo è prevista una breve visita della città che conserva mura e porte di epoca etrusca.

Il pomeriggio sarà dedicato allo svolgimento di attività didattiche da concordare con le insegnanti in base al programma svolto dalla classe.

 

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Alla scoperta dell’antica Velzna (Orvieto etrusca)

Orvieto etruscaUn itinerario insolito, alla scoperta dell’antica Velzna (Orvieto), sede del santuario federale del popolo etrusco e città di straordinaria importanza. 

  • Tempio del Belvedere (dall’alto) scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso. Si conserva il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. 
  • Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. 
  • Museo Archeologico Nazionale imperdibile per chi vuole conoscere la storia della città e ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli, dei santuari urbani e del territorio limitrofo. Nella sala principale sono presenti i materiali rinvenuti nella Necropoli del Crocifisso del Tufo, compresi quelli recuperati nelle ultime campagne di scavo. Di grande suggestione la ricostruzione delle Tombe Golini. Recentemente allestite le sale con i materiali rinvenuti nello scavo di Campo della Fiera, probabile sito del Fanum Voltumnae, ossia del santuario federale del popolo etrusco.

 

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Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Perugia

Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria ha sede dal 1949 nel complesso di San Domenico, in piazza Giordano Bruno. Si articola in varie sezioni che illustrano la storia della regione dal Paleolitico al periodo Tardo antico.

Ricchissima la sezione etrusca, con pezzi di grande importanza. Tra questi spicca il famoso “Cippo Perugino”, di fondamentale importanza per lo studio della lingua etrusca e a cui è dedicata un ambiente a parte.

Suggestiva la ricostruzione della tomba dei CUTU, cui si accede dal chiostro. La tomba, una delle poche a non essere state depredate dai tombaroli e oggetto di uno scavo scientifico, è stata ricostruita fedelmente, sia nella pianta che nelle dimensioni, negli spazi del museo. Ospita 50 urne con i relativi corredi.

Un nuovo spazio espositivo è dedicato alle urne appartenenti alla famiglia dei CACNI, frutto di uno scavo clandestino e recentemente recuperate dai carabinieri.

Del Museo fanno parte anche una sezione numismatica e una ricca collezione di amuleti.

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Perugia città etrusca

porta_marziaUn itinerario cittadino tutto compreso all’interno delle maestose mura etrusche della città, da Porta Marzia all’Arco Etrusco, lungo il tracciato dell’antica strada che attraversava l’abitato da sud a nord (cardo). Percorreremo il centro storico identificando i principali spazi pubblici, ammirando le mura antiche e verificando le corrispondenze tra città antica e medievale.

L'itinerario comprende la visita di

Porta Marzia principale accesso alla città per chi proveniva da Roma, segna l'ingresso in città della Via Amerina. La porta non si trova nella sua collocazione originaria in quanto venne spostata di circa 4,50 m da Antonio da San Gallo durante la costruzione della Rocca Paolina nel 1540-43. Presenta una notevole decorazione scultorea.

Arco d'Augusto la porta, affiancata da due torrioni a pianta trapezoidale conservati per circa 20 m di altezza, segna l'uscita della Via Amerina. Di aspetto più "massiccio" , rispetto a Porta Marzia, vuole sottolinare la sua funzione militare affacciandosi verso il territorio governato dagli Umbri.

Mura etrusche il perimetro completo delle mura si sviluppa per circa 3 chilometri. Lungo la cinta sono localizzate 7 porte. Tre "postierle", con funzione probabilmente di condotti di drenaggio, si aprono in corrispondenza dei tratti concavi del del percorso. La cinta nel suo complesso risale probabilmente al IV sec. a. C.. Le due porte pricipali, l'Arco di Augusto e Porta Marzia, risalgono invece agli anni centrali del III sec. a.C.

Tempo di percorrenza 2 ore circa (i tempi possono essere adattati alle esigenze del gruppo)

Consigliamo di includere nell’itinerario la visita al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia o agli scavi sotto la Cattedrale della città

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria allestito nell'ex convento di San Domenico, proprio accanto all'omonima chiesa, raccoglie reperti provenienti da tutta la regione. Di recente allestimento la sala con i bronzi di San Mariano e le sale dedicate alle urne della fmiglia etrusca de Cacni, frutto di un recente sequestro.

Scavi della Cattedrale di San Lorenzo percorso di visita sotterraneo in cui è possibile ammirare una parte della Perugia etrusca altrimenti non visibile.

Pozzo Etrusco opera a carattere pubblico è la più monumentale tra le infrastrutture idriche della città. Rispetto al piano antico è profondo 30 m. Ha un diametro di 5,6 m nella parte alta che si restringe a 3 nel settore inferiore. Venne realizzato nel corso del III sec. a.C. all'interno del progetto di monumentalizzazione della città.

 

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Orvieto

Orvieto è una città millenaria, ricca di fascino e monumenti. Visitarla significa attraversare la storia, dagli etruschi fino ai giorni nostri. L’itinerario che vi proponiamo è un giro classico della città, pensato per chi la vede per la prima volta. Un assaggio delle sue bellezza dall’epoca più lontana, con il tempio del Belvedere, passeggiando per i vicoli medievali fino al Duomo, monumento medievale di straordinaria importanza.

L'itinerario ha inizio presso la Stazione della Funicolare o nel Parcheggio della Caserma e prosegue fino alla Piazza del Duomo. Sarà possibile ammirare

  • Tempio del Belvedere (dall'alto) del tempio, scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso, si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Le numerose terrecotte emerse duranti i lavori di scavo, pertinenti per lo più alla fase di fine V secolo del tempio, sono visibili al Museo Claudio Faina.
  • Rocca Albornoz venne edificata nel 1364 per ordine del Cardinale Albornoz. Venne più volte distrutta e ricostruita. Nel 1888, durante i lavori per la costruzione della funicolare, ne furono colmati i fossati.  Attualmente è adibita a giardino pubblico. Il ripristino del cammino di ronda lungo tutto il perimetro degli spalti consente una visuale di grande suggestione sul paesaggio circostante.
  • Torre del Moro (esterno) nota a partire dal '500 con questo nome, prima era chiamata Torre del Papa, è posta tra le due ali del Palazzo dei Sette. Rappresenta, di fatto, il centro della città che da questo punto si divide nei 4 quartieri storici: Serancia, Corsica, Olmo e Stella. E' alta 47 m. e sulla sua cima nell'Ottocento vennero installate le antiche campane civiche. La più piccola è del 1313 e reca impressi i simboli delle 25 arti cittadine e il sigillo del popolo della città di Orvieto.
  • Cattedrale monumento simbolo della città, la Cattedrale è stata edificata a più riprese a partire dal 1290. Vari sono i motivi che portarono alla sua edificazione, primo fra tutti la necessità di custodire il corporale del miracolo eucaristico di Bolsena (1263).  Di notevole interesse la Cappella di San Brizio i cui affreschi, iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli nel 1447, vennero completati da Luca Signorelli tra il il 1499 e il 1502.
  • Palazzo del Popolo Completato nei primi anni del '300 il Palazzo venne edificato su modello dei broletti lombardi ma utilizzando materiali e motivi decorativi locali. Colpisce il grande scalone di accesso al piano superiore.
  • Chiesa di San'Andrea edificata al lato del Palazzo Comunale la chiesa, il cui nome completo è Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo, è il più antico luogo di culto della città. Nei sotterranei della chiesa sono visibili i resti, oltre che dell'insediamento villanoviano ed etrusco, di una basilica paleocristiana del VI sec., a tre navate con pavimento a mosaico geometrico bianco e nero.

L’itinerario è percorribile in 2 ore e mezza circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale imperdibile per ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli e dei santuari della città e del territorio di Orvieto

Museo Claudio Faina ricchissima collezione archeologica iniziata nel 1864 da Mauro Faina. Di grande importanza tre anfore attribuite ad Exekias, il maggiore ceramografo attico nella tecnica a figure nere, la decorazione dei frontoni del Tempio del Belvedere e la c.d Venere della Cannicella, statua femminile in marmo rinvenuta nello scavo dell'omonima necropoli.

Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. Stupisce, soprattutto, la disposizione degli spazi, frutto di un preciso progetto urbanistico ispirato all’organizzazione urbana, con le tombe a camera che ricalcano la posizione delle abitazioni. La pianificazione della necropoli fornisce preziosi elementi per la conoscenza della città etrusca tra il VI e il III sec. a.C. Le costruzioni, realizzate in blocchi di tufo, recano sugli architravi il nome del defunto.

Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto il museo è organizzato in 4 sedi distinte, tre concentrate in Piazza del Duomo e una nell'ex chiesa di Sant'Agostino. Il museo ripercorre la storia artistica della città e del Duomo attraverso le collezioni che la Fabbrica del Duomo custodisce da circa otto secoli.

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