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Cortona per le scuole

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Durata giornata intera (mattina + pomeriggio) Destinatari studenti di scuola primaria e secondaria

FOCUS Etruschi, Romani, Medioevo

Cortona e gli etruschi

Perché visitare il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona?

Il museo, ospitato nel trecentesco Palazzo Casali, accoglie una ricchissima collezione di reperti.

Vanta pezzi unici di straordinaria importanza, tra cui spicca il famoso e unico Lampadario etrusco.

Il percorso museale si snoda attraverso varie sezioni, che vanno da quella dedicata al paleoambiente della Valdichiana fino alla Cortona di età romana.

Molto ben documentato il periodo etrusco arcaico (580-480 a.C.) con le grandiose tombe del Sodo e di Camucia, i cui corredi testimoniano la ricchezza dell’aristocrazia etrusca di questo territorio.

All’ interno del museo è presente un reperto fondamentale per lo studio della lingua etrusca, la Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco al mondo per lunghezza.

E’ inoltre possibile ammirare una piccola ma rappresentativa raccolta di reperti dell’Antico Egitto.

Dopo la visita al museo è prevista una breve visita della città che conserva mura e porte di epoca etrusca.

 

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Città di Castello

“L’aspetto del paese è bellissimo: immagina un immenso anfiteatro quale soltanto la natura può creare. (…) Il terreno si innalza così dolcemente e con una pendenza quasi insensibile che, mentre ti sembra di non essere salito sei già in cima. Alle spalle hai l’Appennino. (…)”
Plinio in Giovane

Anche se dell’antica Tifernum Tiberinum restano pochissime tracce, la città moderna si presenta con le medesime caratteristiche. Una città in cui passeggiare è piacevolissimo e in cui ammirare senza fatica edifici medievale e palazzi rinascimentali.
La vita guidata, della durata di due ore circa, prevede la visita del centro storico e dei seguenti monumenti
Duomo intitolato ai Santi Florido e Amanzio. La prima fase della sua edificazione risale all’XI secolo, cui seguì un primo rifacimento nel corso del Trecento, come testimonia il portale gotico del fianco sinistro. Intorno alla metà del Quattrocento si iniziarono altri lavori di aggiornamento e ampliamento che si protrassero fino al 1529. All’interno sono cappelle e altari che furono commissionati dalle più importante famiglie della città. Dell’età romanica e ispirazione ravennate rimane il campanile cilindrico.

Palazzo Comunale (o dei Priori) E’ ancora oggi la sede del Municipio. La sua costruzione venne iniziata nel Trecento, ma non fu mai completato nella parte sommitale. La facciata, realizzata in bugnato, mostra finestre a bifora e il portale immette nell’atrio con pilastri e volte a crociera. Nella Sala Maggiore sono conservate lapidi romane. Di fronte al Palazzo è la Torre Civica, interessante perché ornata dagli stemmi gentilizi delle famiglie importanti per la storia della città.

Palazzo del Podestà Edificio pubblico di grande valore architettonico fu costruito da Angelo da Orvieto qualche anno dopo la realizzazione del Palazzo Comunale. Sulle lunette sopra i portali delle botteghe al pian terreno si intravedono gli stemmi dei Podestà che governarono la città. Un arco più ampio indica l’ingresso al palazzo e comunica con la piazza retrostante.

Chiesa di San Francesco consacrata nel 1291 ha subito nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni. Nella chiesa e possibile ammirare la cappella Vitelli costruita verso la metà del 1500 su disegno di Giorgio Vasari. Dello stesso artista è anche la grande tavola raffigurante l’Incoronazione della Vergine (1563). Notevole il cancello in ferro battuto del 1567. In questa chiesa si trovava lo Sposalizio della Vergine (oggi sostituito da una copia), dipinto da Raffaello nel 1504 ed oggi conservato alla Pinacoteca di Brera.

Chiesa di San Domenico la monumentale chiesa domenicana fu iniziata nel XIV secolo e terminata nel 1424. La facciata è incompiuta, sul fianco sinistro si trova la trecentesca torre campanaria quadrata. La chiesa conserva all’interno numerosi affreschi quattrocenteschi, in gran parte frammentari e restaurati a partire dal 1911.

Per approfondire

Per lo sviluppo della città fu fondamentale la signoria della famiglia Vitelli, che ne plasmò l’assetto urbanistico e monumentale. La famiglia Vitelli lasciò infatti un segno indelebile su Città di Castello grazie alla costruzione di quattro palazzi di famiglia ospitati in ognuno dei quartieri.
Palazzo Vitelli alla Cannoniera così chiamato perché costruito nei pressi di una fonderia (o di deposito) di cannoni. Vene edificato tra la fine del ‘400 e la seconda metà del ‘500. l Palazzo presenta una decorazione esterna graffita ideata, probabilmente, da Giorgio Vasari . Ospita la Pinacoteca Comunale.
Palazzo Vitelli in san Giacomo edificato nella prima metà del Cinquecento per la moglie di Vitello Vitelli.
Palazzo Vitelli in Sant’Egidio costruito intorno alla metà del XVI secolo per Paolo II Vitelli (1519-1574), celebre condottiero a servizio dei Farnese di Parma e dell’imperatore Carlo V
Palazzo Vitelli in Piazza detto anche all’Abbondanza un tempo adibito a magazzino, da cui il nome, venne edificato tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento

Agli amanti dell'arte contemporanea ricordiamo che la città ospita la più importante raccolta di opere di Alberto Burri, nato proprio a Città di Castello.  Una parte della collezione è ospita a Palazzo Albizzini mentre le opere di maggiori dimensioni sono state collocate negli ex Seccatoi del Tabacco.

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Itinerari del Romanico: Spoleto

Spoleto è il primo di una serie di itinerari dedicato al romanico umbro.

Per romanico, in generale,  si intende l'insieme delle manifestazioni artistiche (pittura, architettura, scultura ecc) sviluppatesi in Europa tra l’anno mille e il diffondersi della cultura gotica nella seconda metà del 1200.
La cultura romanica ha lasciato in Umbria testimonianze di grande valore. Partiremo da Spoleto, prima tappa di un percorso che ci porterà in giro per tutta l’Umbria.
L’itinerario che qui proponiamo si snoda nel centro storico.
Visiteremo la Cattedrale con la sua maestosa facciata e la croce di Sotio, la splendida chiesa di S. Eufemia, la cripta di San’Isacco e la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo con i suoi affreschi. Concluderemo la visita con la chiesa di San Gregorio Maggiore.

Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Ricostruita dopo le devastazioni seguite all'assedio di Federico Barbarossa, presenta una facciata in stile romanico con un grandioso mosaico a fondo oro datato 1207. Al suo interno, in una Cappella, è conservato il crocifisso di Sotio datato 1187.

Chiesa di Sant’Eufemia sorge all’interno del Palazzo Arcivescovile, nell’area un tempo occupata dal palazzo dei duchi longobardi. La prima notizia del monastero di S. Eufemia, con chiesa annessa, risale al X secolo. Nel corso del XII secolo il complesso venne destinato a sede vescovile, probabilmente in concomitanza con i lavori di ampliamento della Cattedrale.

Cripta di Sant’Isacco vi si accede dalla chiesa di Sant’Ansano, ricavata all’interno di un tempio romano. La cripta è dedicata a Isacco, monaco giunto a Spoleto dalla Siria nel VI secolo. È suddivisa in tre navate da colonne di spoglio con capitelli altomedievali, databili ai secoli VIII-IX. La cripta è decorata con preziosi affreschi datati ai secoli XI-XII, qui ricollocati nel 1971 in seguito ad un precedente distacco e restauro.

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo piccola chiesa edificata nell’’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale. Consacrata nel 1174 per la sua costruzione venne utilizzato materiale di spoglio romano. La decorazione pittorica comprende affreschi che vanno dal XII e il XVI secolo. Particolarmente interessante è un affresco ubicato nel muro sinistro che rappresenta il Martirio di Thomas Becket, Arcivescovo di Canterbury, datato all’inizio del XIII secolo. E’ una delle più antiche raffigurazioni del suo martirio.

Chiesa di San Gregorio Maggiore venne eretta tra XI e XII secolo sul sito di una più antica chiesa in un area occupata da una necropoli di epoca romana. Di questo primitivo edificio restano alcuni elementi riutilizzati nella cripta. Anche il campanile, nella cui parte inferiore si possono ammirare grossi blocchi lapidei di reimpiego, appartiene al XII sec. L’interno conserva frammenti di pavimento a ornati cosmateschi, importanti materiali di spoglio del periodo romano e affreschi del XII secolo.

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Giochi didattici e laboratori

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La città e le sue forme: arte, storia e geometria a spasso per la città

  • Destinatari dalla prima alla quinta
  • Luogo Foligno, Spello, Perugia (a scelta)
  • Attività Visita guidata della città condotta con attività didattiche e piccoli laboratori da fare sul posto (osservazioni, collages, disegni).
  • FOCUS storia della città, forme architettoniche e decorative, forme geometriche    
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Una giornata come gli uomini primitivi...provare per credere

  • Destinatari dalla terza alla quinta
  • Luogo Centro di Educazione Ambientale San Mauro di Narco (o altri luoghi ritenuti idonei)
  • Attività Grande gioco didattico in cui si gioca a costruire, preparare il cibo, disegnare come degli antichi cavernicoli
  • FOCUS storia e preistoria,  la natura come risorsa per vivere, conoscere la natura e le proprie abilità   
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Orientiamoci.... in città

  • Destinatari quarta e  quinta
  • Luogo Perugia, Spoleto, Orvieto, Assisi
  • Attività Visita guidata della città condotta con cartine e attività di orientamento. Si andrà alla scoperta delle strade dei quartieri e di dettagli che rendono uniche le nostre città d'arte. 
  • FOCUS storia e sviluppo urbanistico della città, orientamento, bussola, carte e mappe   
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Galleria Nazionale dell’Umbria Perugia

Ospitata al terzo piano del Palazzo dei Priori la Galleria Nazionale dell’Umbria conserva opere di capitale importanza per la storia dell’arte, quali i dipinti di Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino, Pietro da Cortona.

E’ possibile concordare una visita generica o percorsi di approfondimento su autori e periodi particolari.

La visita alla Galleria consente, inoltre, di accedere a stanze del Palazzo altrimenti non visibili, la Cappella dei Priori, con affreschi del Quattrocento e pavimento in maiolica della stessa epoca.

Tempo di visita 2 ore circa

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Perugia città etrusca

porta_marziaUn itinerario cittadino tutto compreso all’interno delle maestose mura etrusche della città, da Porta Marzia all’Arco Etrusco, lungo il tracciato dell’antica strada che attraversava l’abitato da sud a nord (cardo). Percorreremo il centro storico identificando i principali spazi pubblici, ammirando le mura antiche e verificando le corrispondenze tra città antica e medievale.

L'itinerario comprende la visita di

Porta Marzia principale accesso alla città per chi proveniva da Roma, segna l'ingresso in città della Via Amerina. La porta non si trova nella sua collocazione originaria in quanto venne spostata di circa 4,50 m da Antonio da San Gallo durante la costruzione della Rocca Paolina nel 1540-43. Presenta una notevole decorazione scultorea.

Arco d'Augusto la porta, affiancata da due torrioni a pianta trapezoidale conservati per circa 20 m di altezza, segna l'uscita della Via Amerina. Di aspetto più "massiccio" , rispetto a Porta Marzia, vuole sottolinare la sua funzione militare affacciandosi verso il territorio governato dagli Umbri.

Mura etrusche il perimetro completo delle mura si sviluppa per circa 3 chilometri. Lungo la cinta sono localizzate 7 porte. Tre "postierle", con funzione probabilmente di condotti di drenaggio, si aprono in corrispondenza dei tratti concavi del del percorso. La cinta nel suo complesso risale probabilmente al IV sec. a. C.. Le due porte pricipali, l'Arco di Augusto e Porta Marzia, risalgono invece agli anni centrali del III sec. a.C.

Tempo di percorrenza 2 ore circa (i tempi possono essere adattati alle esigenze del gruppo)

Consigliamo di includere nell’itinerario la visita al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia o agli scavi sotto la Cattedrale della città

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria allestito nell'ex convento di San Domenico, proprio accanto all'omonima chiesa, raccoglie reperti provenienti da tutta la regione. Di recente allestimento la sala con i bronzi di San Mariano e le sale dedicate alle urne della fmiglia etrusca de Cacni, frutto di un recente sequestro.

Scavi della Cattedrale di San Lorenzo percorso di visita sotterraneo in cui è possibile ammirare una parte della Perugia etrusca altrimenti non visibile.

Pozzo Etrusco opera a carattere pubblico è la più monumentale tra le infrastrutture idriche della città. Rispetto al piano antico è profondo 30 m. Ha un diametro di 5,6 m nella parte alta che si restringe a 3 nel settore inferiore. Venne realizzato nel corso del III sec. a.C. all'interno del progetto di monumentalizzazione della città.

 

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Foligno

Portale della Cattedrale

Portale della Cattedrale

Alcuni motivi per venire a visitare Foligno.

Di sicuro per il suo centro storico, arioso ed ordinato, costituito da palazzi prevalentemente di epoca rinascimentale e barocca.  Per le case e le chiese medievali, disseminate tra i vicoli del centro, preziose testimonianze di un passato di grandezza. Per le sue vie, che dopo la recente ripavimentazione, offrono l’opportunità di comode passeggiate tra palazzi storici e negozi.

L'itinerario si sviluppa all'interno del centro storico e prevede la visita a

  • Chiesa di Santa Maria Infraportas XI sec., deve il suo nome al fatto di essere collocata tra la cerchia muraria più antica e quella trecentesca.
  • Chiesa di San Domenico (esterno) fine XIII sec., attualmente adibito ad Auditorium, conserva al suo interno affreschi di carattere votivo della fine del '300- inizi '400.
  • Piazza della Repubblica, la piazza principale della città su cui si affacciano i più importanti edifici cittadini
  • Cattedrale, dedicata a San Feliciano, più volte rimaneggiata conserva un bellissimo portale dell'inizio del '200.
  • Palazzo Comunale (esterno) con la cui facciata neo classica domina la Piazza.
  • Palazzo Trinci (esterno e cortile) di proprietà della famiglia che governò la città a cavallo tra medioevo e rinascimento. Conserva al suo interno un meraviglioso ciclo di affreschi di Gentile da Fabriano.

 

L'itinerario è percorribile in 2 ore circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

Per approfondire:

MUSEI

  • Palazzo Trinci e Museo della Città sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca.
  • Museo della Stampa dedicato ad un'attività particolarmente fiorente nei secoli scorsi. In città venne stampata la prima copia a stampa della Divina Commedia di Dante Alighieri.
  • Museo Diocesano in cui sono racchiuse importanti testimonianza di arte sacra. Il biglietto di ingresso al museo consente la visita alla cripta della Cattedrale, XI sec, altrimenti non visitabile.

 

DINTORNI

  • Abbazia di Sassovio circa 6 km da Foligno, circondata da una lecceta secolare, l'abbazia costituisce una delle più interessanti emergenze artistiche della città.

 

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Orvieto

Orvieto è una città millenaria, ricca di fascino e monumenti. Visitarla significa attraversare la storia, dagli etruschi fino ai giorni nostri. L’itinerario che vi proponiamo è un giro classico della città, pensato per chi la vede per la prima volta. Un assaggio delle sue bellezza dall’epoca più lontana, con il tempio del Belvedere, passeggiando per i vicoli medievali fino al Duomo, monumento medievale di straordinaria importanza.

L'itinerario ha inizio presso la Stazione della Funicolare o nel Parcheggio della Caserma e prosegue fino alla Piazza del Duomo. Sarà possibile ammirare

  • Tempio del Belvedere (dall'alto) del tempio, scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso, si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Le numerose terrecotte emerse duranti i lavori di scavo, pertinenti per lo più alla fase di fine V secolo del tempio, sono visibili al Museo Claudio Faina.
  • Rocca Albornoz venne edificata nel 1364 per ordine del Cardinale Albornoz. Venne più volte distrutta e ricostruita. Nel 1888, durante i lavori per la costruzione della funicolare, ne furono colmati i fossati.  Attualmente è adibita a giardino pubblico. Il ripristino del cammino di ronda lungo tutto il perimetro degli spalti consente una visuale di grande suggestione sul paesaggio circostante.
  • Torre del Moro (esterno) nota a partire dal '500 con questo nome, prima era chiamata Torre del Papa, è posta tra le due ali del Palazzo dei Sette. Rappresenta, di fatto, il centro della città che da questo punto si divide nei 4 quartieri storici: Serancia, Corsica, Olmo e Stella. E' alta 47 m. e sulla sua cima nell'Ottocento vennero installate le antiche campane civiche. La più piccola è del 1313 e reca impressi i simboli delle 25 arti cittadine e il sigillo del popolo della città di Orvieto.
  • Cattedrale monumento simbolo della città, la Cattedrale è stata edificata a più riprese a partire dal 1290. Vari sono i motivi che portarono alla sua edificazione, primo fra tutti la necessità di custodire il corporale del miracolo eucaristico di Bolsena (1263).  Di notevole interesse la Cappella di San Brizio i cui affreschi, iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli nel 1447, vennero completati da Luca Signorelli tra il il 1499 e il 1502.
  • Palazzo del Popolo Completato nei primi anni del '300 il Palazzo venne edificato su modello dei broletti lombardi ma utilizzando materiali e motivi decorativi locali. Colpisce il grande scalone di accesso al piano superiore.
  • Chiesa di San'Andrea edificata al lato del Palazzo Comunale la chiesa, il cui nome completo è Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo, è il più antico luogo di culto della città. Nei sotterranei della chiesa sono visibili i resti, oltre che dell'insediamento villanoviano ed etrusco, di una basilica paleocristiana del VI sec., a tre navate con pavimento a mosaico geometrico bianco e nero.

L’itinerario è percorribile in 2 ore e mezza circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale imperdibile per ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli e dei santuari della città e del territorio di Orvieto

Museo Claudio Faina ricchissima collezione archeologica iniziata nel 1864 da Mauro Faina. Di grande importanza tre anfore attribuite ad Exekias, il maggiore ceramografo attico nella tecnica a figure nere, la decorazione dei frontoni del Tempio del Belvedere e la c.d Venere della Cannicella, statua femminile in marmo rinvenuta nello scavo dell'omonima necropoli.

Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. Stupisce, soprattutto, la disposizione degli spazi, frutto di un preciso progetto urbanistico ispirato all’organizzazione urbana, con le tombe a camera che ricalcano la posizione delle abitazioni. La pianificazione della necropoli fornisce preziosi elementi per la conoscenza della città etrusca tra il VI e il III sec. a.C. Le costruzioni, realizzate in blocchi di tufo, recano sugli architravi il nome del defunto.

Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto il museo è organizzato in 4 sedi distinte, tre concentrate in Piazza del Duomo e una nell'ex chiesa di Sant'Agostino. Il museo ripercorre la storia artistica della città e del Duomo attraverso le collezioni che la Fabbrica del Duomo custodisce da circa otto secoli.

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Assisi

Assisi è universalmente nota per aver dato i natali a San Francesco. Una visita a questa città non può, quindi, non tenere conto dell’impatto che il francescanesimo ha avuto sulla sua storia. L’itinerario prende avvio, pertanto, dalla Basilica di Santa Chiara. La visita si conclude con la  Basilica di San Francesco. Nel mezzo la città tutta, con i suoi monumenti medievali tra cui il palazzo del Capitano del Popolo e il Palazzo dei Priori. Altro autentico gioiello il c.d. Tempio di Minerva trasformato nel ‘500 nella chiesa di Santa Maria Sopra Minerva.

L'itinerario ha inizio presso il Park B di Porta Nuova e prevede la visita a

 

  • Basilica di Santa Chiara edificata nella seconda metà del '200 per accogliere le spoglie di Santa Chiara. Conserva al suo interno il famoso Crocifisso di San Damiano. Nella cripta ottocentesca, oltre al sarcofago con il corpo della Santa, alcune reliquie sue e di San Francesco.
  • Piazza del Comune su questa piazza si affacciano tutti gli edifici di governo cittadino. Di particolare importanza la Torre del Comune,  adiacente alla chiesa di Santa Maria Sopra Minerva, raffigurata negli affreschi attribuiti a Giotto della Basilica Superiore di Assisi.
  • Tempio c.d di Minerva antico tempio trasformato in chiesa rappresenta il monumento romano meglio conservato di tutta la regione. Assai probabile una sua dedica ai Dioscuri.
  • Oratorio di San Francesco Piccolino e  Chiesa Nuova, racchiudono il luogo di nascita e la casa paterna di Francesco
  • Basilica di San Francesco edificata per offrire una degna sepoltura al fondatore dell'Ordine Francescano rappresenta una testimonianza unica della pittura italiana della seconda metà del 1200 e dell'inizio della prima metà del 1300. Alla sua decorazione lavorarono tutti i principali artisti dell'epoca da Cimabue a Giotto, da Pietro Lorenzetti a Simone Martini.

 

 

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Perugia

PerugiaPerugia sono molte città in una. Ogni epoca ha lasciato una traccia, un monumento, un luogo in cui rivive un’epoca o in cui riemerge il suo glorioso passato. Quello che vi proponiamo è un giro classico attraverso i monumenti più famosi e noti. In questo itinerario ogni epoca è rappresentata consentendo un primo approccio alla città e alla sua storia.

 

  • PERUGIA Visita alla Rocca Paolina, Porta Marzia, Piazza Italia con affaccio panoramico, Corso Vannucci, Esterno del Palazzo dei Priori, Fontana Maggiore, Cattedrale, Arco Etrusco e risalita verso il centro attraverso via Cesare Battisti (percorrendo la quale è possibile ammirare un tratto delle mura etrusche e l'acquedotto dall'alto), Via Maestà delle Volte e ritorno al punto di partenza

 

Extra: Galleria Nazionale dell'Umbria, Museo Archeologico Nazionale, Pozzo Etrusco.

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