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Cortona per le scuole

cortona

Durata giornata intera (mattina + pomeriggio) Destinatari studenti di scuola primaria e secondaria

FOCUS Etruschi, Romani, Medioevo

Cortona e gli etruschi

Perché visitare il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona?

Il museo, ospitato nel trecentesco Palazzo Casali, accoglie una ricchissima collezione di reperti.

Vanta pezzi unici di straordinaria importanza, tra cui spicca il famoso e unico Lampadario etrusco.

Il percorso museale si snoda attraverso varie sezioni, che vanno da quella dedicata al paleoambiente della Valdichiana fino alla Cortona di età romana.

Molto ben documentato il periodo etrusco arcaico (580-480 a.C.) con le grandiose tombe del Sodo e di Camucia, i cui corredi testimoniano la ricchezza dell’aristocrazia etrusca di questo territorio.

All’ interno del museo è presente un reperto fondamentale per lo studio della lingua etrusca, la Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco al mondo per lunghezza.

E’ inoltre possibile ammirare una piccola ma rappresentativa raccolta di reperti dell’Antico Egitto.

Dopo la visita al museo è prevista una breve visita della città che conserva mura e porte di epoca etrusca.

 

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Visita guidata Orvieto e il presepe nel pozzo

2Una visita guidata davvero speciale in cui, oltre al centro storico, visiteremo il presepe realizzato in uno dei luoghi più suggestivi di Orvieto: il Pozzo della Cava.

Il Presepe, a grandezza naturale, viene allestito all’interno del complesso ipogeo del quartiere medievale, vicino alla chiesa di Sant’Andrea.

Questa area della città comprende alcuni  resti antichi di epoca etrusca e medievale. I personaggi del presepe e gli oggetti presenti sono frutto di un’accurata ricerca storica, per ricreare un ambiente più vicino possibile alla Palestina dei tempi di Gesù. La scena finale del presepe è costruita all’interno di un pozzo etrusco profondo 14 m.

La visita del centro storico comprende

Tempio del Belvedere resti di un tempio di epoca etrusca di cui si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Durante i lavori di scavo sono emerse  numerose terrecotte.

Rocca Albornoz venne edificata nel 1364 per ordine del Cardinale Albornoz. Venne più volte distrutta e ricostruita.  Attualmente è adibita a giardino pubblico.

Torre del Moro (esterno) nota a partire dal '500 con questo nome, prima era chiamata Torre del Papa, è posta tra le due ali del Palazzo dei Sette. Rappresenta, di fatto, il centro della città.

Cattedrale monumento simbolo della città, è stata edificata a più riprese a partire dal 1290. Di notevole interesse la Cappella di San Brizio i cui affreschi, iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli  vennero completati da Luca Signorelli.

Palazzo del Popolo Completato nei primi anni del '300 il Palazzo venne edificato su modello dei broletti lombardi ma utilizzando materiali e motivi decorativi locali.

Chiesa di San'Andrea  è il più antico luogo di culto della città. Nei suoi sotterranei  sono visibili i resti di un insediamento villanoviano, di uno etrusco e di una basilica paleocristiana del VI sec.

Su richiesta e, compatibilmente con l'orario, è possibile visitare l'interno del Duomo e la cappella di S.Brizio con gli affreschi del Beato Angelico e di Luca Signorelli

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Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Il museo ha sede all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata, nell’area occupata in epoca romana dal teatro. La chiesa una delle più antiche della città, occupa scena del teatro.
Inaugurato nel 1985 e articolato su più livelli documenta la storia cittadina attraverso una serie di interessanti reperti frutto degli scavi effettuati nel corso dei secoli.
Nella prima parte del percorso espositivo viene documentata la storia di Spoleto dalle prime attestazioni della presenza umana nell’area della rocca e del centro storico nell’età del bronzo fino allo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra. Quest’ultimo è testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d’Armi.
Al piano superiore sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto.
Si passa poi alla sezione dedicata all’illustrazione del teatro romano databile al I sec. a.C e visitabile solo accedendo al museo. E’ qua esposto il materiale recuperato durante gli scavi degli anni Cinquanta del Novecento.
Di recente allestimento anche una sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C., provenienti dallo scavo necropoli di Piazza d’Armi e effettuato tra il 2008 e il 2011.

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L’antica Via Flaminia in Umbria

 

ponte-fonnaiaLa Via Flaminia ha rappresentato per l’Umbria l’ingresso a pieno titolo nel mondo romano. Una strada consolare attorno alla quale si sono sviluppate città, sono transitati mercanti e soldati e attraverso la quale il cristianesimo si diffuso nella nostra regione.

L’itinerari che proponiamo prende avvio dalla chiesa di Santa Maria del Pantano, antica statio romana lungo la strada. Da qui partiremo per ripercorrere un tratto del percorso originale della Via, ormai sentiero in mezzo al bosco. Durante la passeggiata sarà possibile ammirare il monumentale Ponte Fonnaia, una delle strutture di servizio alla strada realizzata in epoca augustea.

 

Su richiesta è possibile abbinare alla visita le catacombe di Villa San Faustino, ad oggi unico esempio di catacomba cristiana in Umbria, e il relativo centro di documentazione o, in alternativa, l’antica città romana di Carsulae.

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Alla scoperta dell’antica Velzna (Orvieto etrusca)

Orvieto etruscaUn itinerario insolito, alla scoperta dell’antica Velzna, sede del santuario federale del popolo etrusco e città di straordinaria importanza. La visita alla città comprende il giro ad anello intorno alla rupe, completo o parziale, secondo le esigenze del gruppo.

 

  • Tempio del Belvedere (dall’alto) del tempio, scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso, si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Le numerose terrecotte emerse duranti i lavori di scavo, pertinenti per lo più alla fase di fine V secolo del tempio, sono visibili al Museo Claudio Faina.
  • Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. Stupisce, soprattutto, la disposizione degli spazi, frutto di un preciso progetto urbanistico ispirato all’organizzazione urbana, con le tombe a camera che ricalcano la posizione delle abitazioni. La pianificazione della necropoli fornisce preziosi elementi per la conoscenza della città etrusca tra il VI e il III sec. a.C. Le costruzioni, realizzate in blocchi di tufo, recano sugli architravi il nome del defunto.
  • Museo Archeologico Nazionale imperdibile per chi vuole conoscere la storia della città e ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli, dei santuari urbani e del territorio limitrofo. Nella sala principale sono presenti i materiali rinvenuti nella Necropoli del Crocifisso del Tufo, compresi quelli recuperati nelle ultime campagne di scavo. Di grande suggestione la ricostruzione delle Tombe Golini. Rinvenute e scavate alla fine dell’Ottocento stupirono per la presenza della ricca decorazione pittorica che, staccata per motivi di conservazione,è stata collocata, all'interno dell'allestimento, nelle posizioni originaria. Di recente creazione la sale con i materiali rinvenuti nello scavo di Campo della Fiera, probabile sito del Fanum Voltumnae, ossia del santuario federale del popolo etrusco.

 

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A cena con Priamus

cibo-2Questo è un itinerario pensato per far conoscere la cultura di Roma antica attraverso l’arte e i sapori dell’epoca.

L’itinerario prevede, infatti, una visita guidata cui seguirà una degustazione di piatti ispirati alla cucina degli antichi romani.

Ogni piatto sarà realizzato utilizzando ingredienti presenti sulle tavole dell’epoca, privilegiando prodotti e varietà locali.

L’itinerario prevede la visita al sito dell’antica Hurvinum Hortense, antico municipio romano ricordato da Plinio ed al Museo della Città di Cannara, in cui si trovano i materiali recuperati durante gli scavi.

La degustazione avverrà presso un ristorante della zona. Ogni portata verrà accompagnata da una spiegazione che ne illustrerà ingredienti e modalità di lavorazione.

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Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Perugia

Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria ha sede dal 1949 nel complesso di San Domenico, in piazza Giordano Bruno. Si articola in varie sezioni che illustrano la storia della regione dal Paleolitico al periodo Tardo antico.

Ricchissima la sezione etrusca, con pezzi di grande importanza. Tra questi spicca il famoso “Cippo Perugino”, di fondamentale importanza per lo studio della lingua etrusca e a cui è dedicata un ambiente a parte.

Suggestiva la ricostruzione della tomba dei CUTU, cui si accede dal chiostro. La tomba, una delle poche a non essere state depredate dai tombaroli e oggetto di uno scavo scientifico, è stata ricostruita fedelmente, sia nella pianta che nelle dimensioni, negli spazi del museo. Ospita 50 urne con i relativi corredi.

Un nuovo spazio espositivo è dedicato alle urne appartenenti alla famiglia dei CACNI, frutto di uno scavo clandestino e recentemente recuperate dai carabinieri.

Del Museo fanno parte anche una sezione numismatica e una ricca collezione di amuleti.

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Perugia città etrusca

porta_marziaUn itinerario cittadino tutto compreso all’interno delle maestose mura etrusche della città, da Porta Marzia all’Arco Etrusco, lungo il tracciato dell’antica strada che attraversava l’abitato da sud a nord (cardo). Percorreremo il centro storico identificando i principali spazi pubblici, ammirando le mura antiche e verificando le corrispondenze tra città antica e medievale.

L'itinerario comprende la visita di

Porta Marzia principale accesso alla città per chi proveniva da Roma, segna l'ingresso in città della Via Amerina. La porta non si trova nella sua collocazione originaria in quanto venne spostata di circa 4,50 m da Antonio da San Gallo durante la costruzione della Rocca Paolina nel 1540-43. Presenta una notevole decorazione scultorea.

Arco d'Augusto la porta, affiancata da due torrioni a pianta trapezoidale conservati per circa 20 m di altezza, segna l'uscita della Via Amerina. Di aspetto più "massiccio" , rispetto a Porta Marzia, vuole sottolinare la sua funzione militare affacciandosi verso il territorio governato dagli Umbri.

Mura etrusche il perimetro completo delle mura si sviluppa per circa 3 chilometri. Lungo la cinta sono localizzate 7 porte. Tre "postierle", con funzione probabilmente di condotti di drenaggio, si aprono in corrispondenza dei tratti concavi del del percorso. La cinta nel suo complesso risale probabilmente al IV sec. a. C.. Le due porte pricipali, l'Arco di Augusto e Porta Marzia, risalgono invece agli anni centrali del III sec. a.C.

Tempo di percorrenza 2 ore circa (i tempi possono essere adattati alle esigenze del gruppo)

Consigliamo di includere nell’itinerario la visita al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia o agli scavi sotto la Cattedrale della città

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria allestito nell'ex convento di San Domenico, proprio accanto all'omonima chiesa, raccoglie reperti provenienti da tutta la regione. Di recente allestimento la sala con i bronzi di San Mariano e le sale dedicate alle urne della fmiglia etrusca de Cacni, frutto di un recente sequestro.

Scavi della Cattedrale di San Lorenzo percorso di visita sotterraneo in cui è possibile ammirare una parte della Perugia etrusca altrimenti non visibile.

Pozzo Etrusco opera a carattere pubblico è la più monumentale tra le infrastrutture idriche della città. Rispetto al piano antico è profondo 30 m. Ha un diametro di 5,6 m nella parte alta che si restringe a 3 nel settore inferiore. Venne realizzato nel corso del III sec. a.C. all'interno del progetto di monumentalizzazione della città.

 

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Bevagna

Passeggiare per Bevagna significa immergersi in un lontano passato. Significa scoprire, nascosti nella città medievale, i resti della città romana. Significa ritrovarsi in un’atmosfera fuori dal tempo, nel mezzo del tipico paesaggio umbro, dove passato e presente convivono magnificamente.

L'itinerario si snoda nel centro storico della città e prevede la visita a

  • Chiesa di San Francesco, sul punto più alto della città, forse l'antica acropoli, custodisce la pietra su cui, secondo la leggenda, il Santo predicò agli uccelli.
  • Chiesa di Santa Maria della neve (esterno), uno dei 4 templi romani trasformati in chiesa in Umbria
  • Palazzo dei Consoli (esterno) della fine del XIII sec., attualmente ospita il Teatro Torti.
  • Chiesa di San Silvestro del 1195, autentico gioiello del romanico umbro.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo di poco posteriore alla chiesa di San Silvestro e realizzata dallo stesso architetto.
  • Chiesa dei SS. Domenico e Giacomo (esterno) edificata alla fine del '200 su un oratorio donato dal Comune al beato Giacomo Bianconi.

L'itinerario è percorribile in 2 ore circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo).

Per approfondire

MUSEI (Il costo della visita guidata non copre gli ingressi ai musei)

  • Mosaici delle terme (II sec. d.c), fa  parte del sistema museale cittadino. Di questo complesso sono stati scavati 4 ambienti. Il vano principale presenta un ricco pavimento a mosaico bianco e nero a soggetto marino. Con il biglietto è possibile accedere anche al Museo Civico.
  • Circuito museale delle Botteghe Medievali, collegato alla manifestazione Mercato dell Gaite, permette al vista a 4 botteghe medievali fedelmente ricostruite.

 

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