Archeologia

Itinerari del Romanico: Spoleto

ATTENDIAMO LA FINE DEI LAVORI DI RESTAURO POST SISMA NELLA CRIPTA DI SANT'ISACCO E NELLA CHIESA DEI SS.GIOVANNI E PAOLO PER TORNARE A PROPORRE QUESTO ITINERARIO!!

Spoleto è il primo di una serie di itinerari dedicato al romanico umbro.

Per romanico, in generale,  si intende l'insieme delle manifestazioni artistiche (pittura, architettura, scultura ecc) sviluppatesi in Europa tra l’anno mille e il diffondersi della cultura gotica nella seconda metà del 1200.
La cultura romanica ha lasciato in Umbria testimonianze di grande valore. Partiremo da Spoleto, prima tappa di un percorso che ci porterà in giro per tutta l’Umbria.
L’itinerario che qui proponiamo si snoda nel centro storico.
Visiteremo la Cattedrale con la sua maestosa facciata e la croce di Sotio, la splendida chiesa di S. Eufemia, la cripta di San’Isacco e la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo con i suoi affreschi. Concluderemo la visita con la chiesa di San Gregorio Maggiore.

Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Ricostruita dopo le devastazioni seguite all'assedio di Federico Barbarossa, presenta una facciata in stile romanico con un grandioso mosaico a fondo oro datato 1207. Al suo interno, in una Cappella, è conservato il crocifisso di Sotio datato 1187.

Chiesa di Sant’Eufemia sorge all’interno del Palazzo Arcivescovile, nell’area un tempo occupata dal palazzo dei duchi longobardi. La prima notizia del monastero di S. Eufemia, con chiesa annessa, risale al X secolo. Nel corso del XII secolo il complesso venne destinato a sede vescovile, probabilmente in concomitanza con i lavori di ampliamento della Cattedrale.

Cripta di Sant’Isacco vi si accede dalla chiesa di Sant’Ansano, ricavata all’interno di un tempio romano. La cripta è dedicata a Isacco, monaco giunto a Spoleto dalla Siria nel VI secolo. È suddivisa in tre navate da colonne di spoglio con capitelli altomedievali, databili ai secoli VIII-IX. La cripta è decorata con preziosi affreschi datati ai secoli XI-XII, qui ricollocati nel 1971 in seguito ad un precedente distacco e restauro.

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo piccola chiesa edificata nell’’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale. Consacrata nel 1174 per la sua costruzione venne utilizzato materiale di spoglio romano. La decorazione pittorica comprende affreschi che vanno dal XII e il XVI secolo. Particolarmente interessante è un affresco ubicato nel muro sinistro che rappresenta il Martirio di Thomas Becket, Arcivescovo di Canterbury, datato all’inizio del XIII secolo. E’ una delle più antiche raffigurazioni del suo martirio.

Chiesa di San Gregorio Maggiore venne eretta tra XI e XII secolo sul sito di una più antica chiesa in un area occupata da una necropoli di epoca romana. Di questo primitivo edificio restano alcuni elementi riutilizzati nella cripta. Anche il campanile, nella cui parte inferiore si possono ammirare grossi blocchi lapidei di reimpiego, appartiene al XII sec. L’interno conserva frammenti di pavimento a ornati cosmateschi, importanti materiali di spoglio del periodo romano e affreschi del XII secolo.

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Spoleto e i Longobardi

dsc_2073Pochi sanno che Spoleto è stata la capitale di un importantissimo ducato longobardo: il Ducato Longobardo di Spoleto.
La visita che vi proponiamo va alla scoperta di ciò che è rimasto di questo periodo, percorrendo vicoli, visitando chiese e entrando in un museo davvero straordinario.

Museo del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l'ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo.
Di particolare importanza la sala dedicata ai corredi della necropoli longobarda di Nocera Umbra.

Monastero di San Ponziano di probabile fondazione longobarda, il monastero è dedicato al  patrono di Spoleto, è tra i complessi monastici più antichi della zona. Interessante la facciata romanica e la cripta con affreschi

Chiesa di San Salvatore (ATTUALMENTE CHIUSA PER RESTAURI, VISIBILE SOLO IN ESTERNO) è inserita nell’elenco dei siti Unesco “I Longobardi i luoghi del potere”. Di probabile origine funeraria era dedicata ai martiri Concordio e Senzia, cui si attribuivano virtù taumaturghe. Realizzata solo parzialmente con materiale di spoglio, presenta tracce della ricca decorazione a stucco che la doveva abbellire in origine.

Nei dintorni

Tempietto sul Clitunno, nel comune di Campello, anch’esso inserito nella lista Unesco è uno degli edifici più interessanti della regione. E’ un piccolo sacello a forma di tempio costruito nei pressi di una delle tanti sorgenti del fiume Clitunno. Ritenuto a lungo un edificio di epoca romana, recenti studi ne permettono la collocazione all’epoca longobarda. I resti di affreschi che decorano l’abside sono datati all’VIII secolo.

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Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Il museo ha sede all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata, nell’area occupata in epoca romana dal teatro. La chiesa, una delle più antiche della città, occupa scena del teatro.
Nella prima parte del percorso espositivo viene documentata la storia di Spoleto, a partire dall'età del bronzo fino allo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra. Quest’ultima è testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d’Armi.
Al piano superiore sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto.
Si passa poi alla sezione dedicata al teatro romano databile al I sec. a.C e visitabile solo accedendo al museo. 
Di recente allestimento anche una sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C., provenienti dallo scavo necropoli di Piazza d’Armi e effettuato tra il 2008 e il 20

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Alla scoperta dell’antica Velzna (Orvieto etrusca)

Orvieto etruscaUn itinerario insolito, alla scoperta dell’antica Velzna (Orvieto), sede del santuario federale del popolo etrusco e città di straordinaria importanza. 

  • Tempio del Belvedere (dall’alto) scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso. Si conserva il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. 
  • Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. 
  • Museo Archeologico Nazionale imperdibile per chi vuole conoscere la storia della città e ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli, dei santuari urbani e del territorio limitrofo. Nella sala principale sono presenti i materiali rinvenuti nella Necropoli del Crocifisso del Tufo, compresi quelli recuperati nelle ultime campagne di scavo. Di grande suggestione la ricostruzione delle Tombe Golini. Recentemente allestite le sale con i materiali rinvenuti nello scavo di Campo della Fiera, probabile sito del Fanum Voltumnae, ossia del santuario federale del popolo etrusco.

 

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A cena con Priamus

cibo-2Questo è un itinerario pensato per far conoscere la cultura di Roma antica attraverso l’arte e i sapori dell’epoca.

L’itinerario prevede, infatti, una visita guidata cui seguirà una degustazione di piatti ispirati alla cucina degli antichi romani.

Ogni piatto sarà realizzato utilizzando ingredienti presenti sulle tavole dell’epoca, privilegiando prodotti e varietà locali.

La visita avrà inizio dal sito dell’antica Hurvinum Hortense, nell'attuale territorio di Collemancio, frazione del comune di Cannara. Visiteremo i resti dell'antico municipio romeno e poi ci sposteremo al Museo della Città di Cannara, di recente allestimento, in cui si trovano i materiali recuperati durante gli scavi.

La degustazione avverrà presso un ristorante della zona. Ogni portata verrà accompagnata da una spiegazione che ne illustrerà ingredienti e modalità di lavorazione.

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Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Perugia

Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria ha sede dal 1949 nel complesso di San Domenico, in piazza Giordano Bruno. Si articola in varie sezioni che illustrano la storia della regione dal Paleolitico al periodo Tardo antico.

Ricchissima la sezione etrusca, con pezzi di grande importanza. Tra questi spicca il famoso “Cippo Perugino”, di fondamentale importanza per lo studio della lingua etrusca e a cui è dedicata un ambiente a parte.

Suggestiva la ricostruzione della tomba dei CUTU, cui si accede dal chiostro. La tomba, una delle poche a non essere state depredate dai tombaroli e oggetto di uno scavo scientifico, è stata ricostruita fedelmente, sia nella pianta che nelle dimensioni, negli spazi del museo. Ospita 50 urne con i relativi corredi.

Un nuovo spazio espositivo è dedicato alle urne appartenenti alla famiglia dei CACNI, frutto di uno scavo clandestino e recentemente recuperate dai carabinieri.

Del Museo fanno parte anche una sezione numismatica e una ricca collezione di amuleti.

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Spello

Porta Venere

Porta Venere

Arroccata sulle pendici del Subasio Spello ha visto crescere costantemente il numero dei visitatori. Merito dei vicoli medievali perfettamente conservati, in cui passeggiare con tutta calma, circondati da fiori e da botteghe di prodotti locali. Ma Spello è anche molto di più.

L'itinerario ha inizio nella parte bassa della città, presso piazza Kennedy, e permette di visitare

  • Porta Consolare, recentemente restaurata, porta di accesso alla città di epoca romana. Si apre sulle mura di cinta di epoca augustea, visibili per un tratto di circa 800 m e considerate tra le meglio conservate d'Italia.
  • Cappella Tega (esterno), già della Compagnia dei Disciplinati di San'Anna, conserva affreschi della seconda metà del 1400.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore Fondata nell'XI-XII secolo e più volte rimaneggiata. Famosa perché al suo interno si trova la Cappella Bella, voluta da Troilo Baglioni nel 1500 e affrescata dal Pinturicchio. Sono visibili anche due affreschi del Perugino.
  • Chiesa di Sant’Andrea, sede di una delle prime comunità dei frati Francescani, conserva al suo interno un magnifico crocifisso di scuola giottesca e una tavola iniziata dal Pinturicchio e portata a termine da Eusebio da San Giorgio.
  • Porta Venere porta di epoca romana, frutto di una ricostruzione piuttosto fedele negli anni quaranta del secolo scorso. E' la più interessante della città e si apre in direzione di Villa Fidelia, un tempo sede del santuario federale degli Umbri.

 

L’itinerario è percorribile in 2 ore circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

PER APPROFONDIRE (il costo della visita guidata non copre i biglietti di ingresso ad eventuali musei)

MUSEI

  • Mosaici della Villa romana di Sant'Anna scoperti nel 2005 a seguito di lavori per la realizzazione di un'opera pubblica, i mosaici appartengono ad una villa romana, probabilmente di epoca tardo imperiale. La qualità e ricchezza dei mosaici fanno pensare che la villa appartenesse ad un personaggio eminente dell'epoca, forse un senatore.
  • Pinacoteca raccoglie testimonianze artistiche principalmente di produzione locale comprese tra i secoli XIII e XVIII. Di notevole interesse la Madonna con Bambino attribuita al Pinturicchio.

 

DINTORNI

  • Villa Fidelia edificio cinquecentesco, con ampio parco e giardino all'italiana, costruito sul sito di un importante santuario di epoca pre-romana. La villa venne ampliata nel Settecento e ancora nell'Ottocento. Nel 1927 la parte più antica della villa venne acquistata dalle suore Suore Missionarie d'Egitto, cui tutt'ora appartiene. La palazzina settecentesca custodisce, invece, la collezione Coppa. La sezione dedicata agli artisti moderni e contemporanei comprende, tra l'altro, opere di Gerardo Dottori, Ligabue, Manzù e Guttuso.

 

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Orvieto

Orvieto è una città millenaria, ricca di fascino e monumenti. Visitarla significa attraversare la storia, dagli etruschi fino ai giorni nostri. L’itinerario che vi proponiamo è un giro classico della città, pensato per chi la vede per la prima volta. Un assaggio delle sue bellezza dall’epoca più lontana, con il tempio del Belvedere, passeggiando per i vicoli medievali fino al Duomo, monumento medievale di straordinaria importanza.

L'itinerario ha inizio presso la Stazione della Funicolare o nel Parcheggio della Caserma e prosegue fino alla Piazza del Duomo. Sarà possibile ammirare

  • Tempio del Belvedere (dall'alto) del tempio, scoperto nel 1828 e scavato negli anni venti del secolo scorso, si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Le numerose terrecotte emerse duranti i lavori di scavo, pertinenti per lo più alla fase di fine V secolo del tempio, sono visibili al Museo Claudio Faina.
  • Rocca Albornoz venne edificata nel 1364 per ordine del Cardinale Albornoz. Venne più volte distrutta e ricostruita. Nel 1888, durante i lavori per la costruzione della funicolare, ne furono colmati i fossati.  Attualmente è adibita a giardino pubblico. Il ripristino del cammino di ronda lungo tutto il perimetro degli spalti consente una visuale di grande suggestione sul paesaggio circostante.
  • Torre del Moro (esterno) nota a partire dal '500 con questo nome, prima era chiamata Torre del Papa, è posta tra le due ali del Palazzo dei Sette. Rappresenta, di fatto, il centro della città che da questo punto si divide nei 4 quartieri storici: Serancia, Corsica, Olmo e Stella. E' alta 47 m. e sulla sua cima nell'Ottocento vennero installate le antiche campane civiche. La più piccola è del 1313 e reca impressi i simboli delle 25 arti cittadine e il sigillo del popolo della città di Orvieto.
  • Cattedrale monumento simbolo della città, la Cattedrale è stata edificata a più riprese a partire dal 1290. Vari sono i motivi che portarono alla sua edificazione, primo fra tutti la necessità di custodire il corporale del miracolo eucaristico di Bolsena (1263).  Di notevole interesse la Cappella di San Brizio i cui affreschi, iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli nel 1447, vennero completati da Luca Signorelli tra il il 1499 e il 1502.
  • Palazzo del Popolo Completato nei primi anni del '300 il Palazzo venne edificato su modello dei broletti lombardi ma utilizzando materiali e motivi decorativi locali. Colpisce il grande scalone di accesso al piano superiore.
  • Chiesa di San'Andrea edificata al lato del Palazzo Comunale la chiesa, il cui nome completo è Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo, è il più antico luogo di culto della città. Nei sotterranei della chiesa sono visibili i resti, oltre che dell'insediamento villanoviano ed etrusco, di una basilica paleocristiana del VI sec., a tre navate con pavimento a mosaico geometrico bianco e nero.

L’itinerario è percorribile in 2 ore e mezza circa (è possibile adattare il tempo di visita alle esigenze del gruppo)

Per approfondire

MUSEI

Museo Archeologico Nazionale imperdibile per ammirare i materiali recuperati durante gli scavi delle necropoli e dei santuari della città e del territorio di Orvieto

Museo Claudio Faina ricchissima collezione archeologica iniziata nel 1864 da Mauro Faina. Di grande importanza tre anfore attribuite ad Exekias, il maggiore ceramografo attico nella tecnica a figure nere, la decorazione dei frontoni del Tempio del Belvedere e la c.d Venere della Cannicella, statua femminile in marmo rinvenuta nello scavo dell'omonima necropoli.

Necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo costituisce un vasto parco archeologico, situato alla base della rupe di Orvieto. Rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti e studiate di tutta l’Etruria. Stupisce, soprattutto, la disposizione degli spazi, frutto di un preciso progetto urbanistico ispirato all’organizzazione urbana, con le tombe a camera che ricalcano la posizione delle abitazioni. La pianificazione della necropoli fornisce preziosi elementi per la conoscenza della città etrusca tra il VI e il III sec. a.C. Le costruzioni, realizzate in blocchi di tufo, recano sugli architravi il nome del defunto.

Museo dell'Opera del Duomo di Orvieto il museo è organizzato in 4 sedi distinte, tre concentrate in Piazza del Duomo e una nell'ex chiesa di Sant'Agostino. Il museo ripercorre la storia artistica della città e del Duomo attraverso le collezioni che la Fabbrica del Duomo custodisce da circa otto secoli.

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