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Domenica 19 febbraio: la città di Todi

La forma della città di Todi ricorda la forma della regione Umbria: così come l’Umbria è il “cuore verde d’Italia” Todi è il “cuore verde” di questa regione. Città di grande importanza in epoca antica in virtù della sua posizione, proprio a confine tra mondo etrusco e mondo umbro, è visibile oggi nel suo aspetto medievale conservato quasi inalterato fino ai giorni nostri. La piazza principale, su cui si affacciano i principali monumenti cittadini, è considerata una delle  più belle d’Italia.

La visita inizia dalla chiesa di Santa Maria della Consolazione. Sorge ai piedi del colle di Todi, lungo la strada per Orvieto. La chiesa venne edificata tra Cinquecento e Seicento sul sito di una cappella in cui era presente un affresco con la Madonna e Santa Caterina d'Alessandria e presso la quale erano avvenute alcune guarigioni miracolose. Il tempio, a pianta centrale, viene considerato uno degli esempi più significativi di arte rinascimentale in Umbria e in Italia.

Da qui ci sposteremo verso il centro storico per ammirare 

la Chiesa di San Fortunato (esterno) iniziata alla fine del '200, sul luogo di una costruzione preesistente, la chiesa venne realizzata con il contributo del Comune a sottolineare l'importanza dell'insediamento dei Frati Minori in città. Custodisce le spoglie di San Fortunato, vescovo e martire, protettore della città e di Jacopone da Todi.

Piazza del Popolo antico foro della città romana, considerata una delle piazze più belle d'Italia, vi si affacciano i principali edifici pubblici cittadini e la Cattedrale.

Palazzo del Popolo (esterno) uno dei più antichi palazzi pubblici italiani, il Palazzo è anche detto del Comune. Nasce, forse, come sede del Podestà ed era originariamente orientato verso l'odierna Piazza Garibaldi. Venne poi ampliato nel 1213 per accogliere le riunioni del Consiglio cittadino con l'ala che affaccia sulla piazza principale.

Palazzo del Capitano del Popolo (esterno) detto anche Palazzo Nuovo, venne edificato alla fine del '200. Unito tramite una grande scalinata al Palazzo del Capitano del Popolo, formano attualmente un unico complesso sede del Municipio e dei Musei Comunali.

Cattedrale (interno)dedicata a Santa Maria Assunta, venne edificata a partire dal XII secolo sul sito di un edificio di epoca romana. Particolarmente importante il portone ligneo, con i quattro pannelli superiori del '500 e i sei pannelli inferiori del'600. L'interno conserva l'impianto romanico. In controfacciata Giudizio Universale di Ferraù Fenzoni. Sospeso sopra l'altare un crocifisso dipinto su tavola della metà del XIII secolo.

 

 

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Alla tavola del monaco: cibo e arte nell’Abbazia dei SS.Felice e Mauro

Sabato 18 febbraio: un itinerario pensato per unire cibo e arte.

L'itinerario prevede la visita dell’abbazia dei SS.Felice e Mauro, un gioiello del romanico umbro, situato in Valnerina a soli 8km da Spoleto.

Attualmente la chiesa dell'abbazia è chiusa per restauro ed è visibile solo dall'esterno

La fondazione dell'abbazia è strettamente legata all'arrivo dalla Siria dei Santi Mauro e Felice nel corso del VI sec. e alle particolarità del luogo in cui si trovava un ponte sul fiume Nera, una serie di grotte naturali, boschi e silenzio.

Dopo la visita della chiesa e delle strutture circostanti, effettueremo, presso il ristorante dell'abbazia, la degustazione guidata di alcuni cibi tipici dei monasteri medievali. Il ristorante in cui ci fermeremo è, infatti, ospitato nella parte più antica del complesso monastico. I piatti che verranno proposti sono adattamenti di ricette medievali e prevedono l’impiego di prodotti esclusivamente locali e varietà tipiche della zona.

Ogni pietanza verrà accompagnata da una spiegazione, che ne illustrerà gli ingredienti e il ruolo all'interno della dieta monastica medievale.

In collaborazione con la Cantina di San Felice, ristorante dell'abbazia dei Santi Felice e Mauro

https://www.abbazia.net 

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Gubbio dall’antica Roma al Rinascimento

5 febbraioQuello che vi proponiamo un itinerario affascinante, alla scoperta della storia di questa città attraverso i suoi monumenti più significativi.

Cominceremo dal teatro romano, nella parte bassa della città moderna, un tempo sede dell’ampliamento romano dell’antica città degli Umbri. Visiteremo il teatro, della fine del I sec. a.C e il piccolo Antiquarium.

Da qui ci sposteremo nel centro storico fino a raggiungere Palazzo dei Consoli, espressione della grandezza del libero Comune, nel punto di contatto dei quattro rioni cittadini. Con la sua mole domina ancora la città e ne proclama l’importanza in epoca medievale. Oggi è sede del Museo Civico e conserva una delle memorie più importanti della storia cittadina e regionale: le Tavole di Gubbio, tavole di bronzo con inciso un lungo testo sacro in lingua umbra.

Ci sposteremo poi nella parte più alta della città, proprio di fronte alla Cattedrale. Qui Federico da Montefeltro, alla cui dinastia apparteneva la città dal 1384, volle edificare il suo Palazzo accorpando e ristrutturando edifici preesistenti.

Nell’edificio Federico volle realizzare uno studiolo simile a quello di Urbino. La stanza era rivestita di pannelli intarsiati dal fiorentino Giuliano da Maiano su disegno di Francesco di Giorgio. Gli apparati lignei furono venduti nel 1874 al principe Massimo Lancellotti e poi, attraverso il mercato antiquariale, al Metropolitan Museum di New York, dove giunsero nel 1939. 

Dal 2009 è stata sistemata nel Palazzo Ducale una copia di notevole fattura.

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