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Giotto e giotteschi in Umbria. Assisi

Nel 2017 si sono celebrerati i 750 della nascita di Giotto, uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte italiana. Non poteva mancare, tra le nostre proposte, un percorso a lui dedicato.

La visita comprende:

La Basilica Superiore di Assisi, al centro di un decennale dibattito sull’ attribuzione o meno a Giotto degli affreschi con le storie di San Francesco. Analizzeremo le novità presenti nel ciclo e gli elementi di continuità con il linguaggio figurativo dell’epoca.

La Basilica Inferiore. Visiteremo la Cappella della Maddalena, la più antica a lei dedicata dopo la scoperta del suo corpo in Francia nonché l’unico ciclo di tutta la Basilica unanimemente attribuito a Giotto.
Ci soffermeremo, infine, nel transetto destro ad ammirare le storie dell’Infanzia di Cristo, nella volta e la Crocifissione. Ammireremo le Allegorie delle Virtù Francescane sopra l’altare.
Concluderemo il nostro percorso in Basilica nella Cappella di San Nicola dove, in seguito ai recenti restauri, in più punti è emersa la mano del Maestro.

Infine ci sposteremo nella chiesa di Santa Chiara, dove avremo modo di vedere i pochi affreschi rimasti della decorazione originaria. Qui lavorò con ogni probabilità Palmierino di Guido, il principale aiuto di Giotto nella decorazione della Basilica di San Francesco.

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Visita guidata alla mostra “San Francesco e la croce dipinta”

1La mostra, curata dal direttore della Galleria Marco Pierini, segue lo sviluppo della croce dipinta attraverso una serie di opere provenienti dal territorio umbro.

Comprende 9 capolavori che ne documentano l’evoluzione a partire dagli anni settanta del Duecento fino al primo ventennio del secolo successivo.
Il percorso si apre con la croce del Maestro di S. Francesco (1272) custodita nella Galleria Nazionale dell’Umbria, e si chiude con il crocifisso del Maestro della Croce di Trevi (1315-1320) .
In mostra è presente una tavola inedita proveniente dal monastero di San Paolo ad Orvieto, recentemente restaurata.

Oltre alle opere della Mostra verranno illustrate anche le opere più importanti custodite nella Galleria Nazionale dell'Umbria.

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Visita guidata alla Basilica di San Francesco ad Assisi

3Una visita guidata interamente dedicata alla Basilica di San Francesco ad Assisi.

Faremo un percorso storico artistico insieme ad alcuni tra i più grandi artisti italiani del medioevo: Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini e insieme a quegli artisti di cui non si conosce il nome e che vengono  definiti genericamente "maestri".

Verranno presentate le storie della Vita di San Francesco, ne ammireremo la bellezza e parleremo dei messaggi nascosti tra le pieghe del colore. Non mancheranno riferimenti agli artisti stranieri che hanno influenzato con il loro stile la pittura locale, e  alle peculiarità del cantiere messo in piedi per la costruzione della grande Basilica.

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Visita guidata Orvieto e il presepe nel pozzo

2Una visita guidata davvero speciale in cui, oltre al centro storico, visiteremo il presepe realizzato in uno dei luoghi più suggestivi di Orvieto: il Pozzo della Cava.

Il Presepe, a grandezza naturale, viene allestito all’interno del complesso ipogeo del quartiere medievale, vicino alla chiesa di Sant’Andrea.

Questa area della città comprende alcuni  resti antichi di epoca etrusca e medievale. I personaggi del presepe e gli oggetti presenti sono frutto di un’accurata ricerca storica, per ricreare un ambiente più vicino possibile alla Palestina dei tempi di Gesù. La scena finale del presepe è costruita all’interno di un pozzo etrusco profondo 14 m.

La visita del centro storico comprende

Tempio del Belvedere resti di un tempio di epoca etrusca di cui si è conservato il podio con la scalinata di accesso, le basi di 4 colonne e alcuni muri perimetrali. Durante i lavori di scavo sono emerse  numerose terrecotte.

Rocca Albornoz venne edificata nel 1364 per ordine del Cardinale Albornoz. Venne più volte distrutta e ricostruita.  Attualmente è adibita a giardino pubblico.

Torre del Moro (esterno) nota a partire dal '500 con questo nome, prima era chiamata Torre del Papa, è posta tra le due ali del Palazzo dei Sette. Rappresenta, di fatto, il centro della città.

Cattedrale monumento simbolo della città, è stata edificata a più riprese a partire dal 1290. Di notevole interesse la Cappella di San Brizio i cui affreschi, iniziati da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli  vennero completati da Luca Signorelli.

Palazzo del Popolo Completato nei primi anni del '300 il Palazzo venne edificato su modello dei broletti lombardi ma utilizzando materiali e motivi decorativi locali.

Chiesa di San'Andrea  è il più antico luogo di culto della città. Nei suoi sotterranei  sono visibili i resti di un insediamento villanoviano, di uno etrusco e di una basilica paleocristiana del VI sec.

Su richiesta e, compatibilmente con l'orario, è possibile visitare l'interno del Duomo e la cappella di S.Brizio con gli affreschi del Beato Angelico e di Luca Signorelli

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Città di Castello

“L’aspetto del paese è bellissimo: immagina un immenso anfiteatro quale soltanto la natura può creare. (…) Il terreno si innalza così dolcemente e con una pendenza quasi insensibile che, mentre ti sembra di non essere salito sei già in cima. Alle spalle hai l’Appennino. (…)”
Plinio in Giovane

Anche se dell’antica Tifernum Tiberinum restano pochissime tracce, la città moderna si presenta con le medesime caratteristiche. Una città in cui passeggiare è piacevolissimo e in cui ammirare senza fatica edifici medievale e palazzi rinascimentali.

La vita guidata, della durata di due ore circa, prevede la visita del centro storico e dei seguenti monumenti

Duomo intitolato ai Santi Florido e Amanzio. Edificato a partire dall'XI secolo. All’interno conserva  cappelle e altari  commissionati dalle più importante famiglie della città. 

Palazzo Comunale (o dei Priori) E’ ancora oggi la sede del Municipio. La sua costruzione venne iniziata nel corso del Trecento. Nella Sala Maggiore sono conservate lapidi romane. Di fronte al Palazzo è la Torre Civica.

Palazzo del Podestà Edificio pubblico di grande valore architettonico fu costruito da Angelo da Orvieto qualche anno dopo la realizzazione del Palazzo Comunale. Sulle lunette sopra i portali delle botteghe al pian terreno si intravedono gli stemmi dei Podestà che governarono la città.

Chiesa di San Francesco consacrata nel 1291 ha subito nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni. Nella chiesa e possibile ammirare la cappella Vitelli costruita verso la metà del 1500 su disegno di Giorgio Vasari. In questa chiesa si trovava lo Sposalizio della Vergine (oggi sostituito da una copia), dipinto da Raffaello nel 1504 ed oggi conservato alla Pinacoteca di Brera.

Chiesa di San Domenico la monumentale chiesa domenicana fu iniziata nel XIV secolo e terminata nel 1424. La facciata è incompiuta. La chiesa conserva all’interno numerosi affreschi quattrocenteschi.

Per approfondire

Per lo sviluppo della città fu fondamentale la signoria della famiglia Vitelli, che ne plasmò l’assetto urbanistico e monumentale. La famiglia Vitelli lasciò infatti un segno indelebile su Città di Castello grazie alla costruzione di quattro palazzi di famiglia ospitati in ognuno dei quartieri: Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Palazzo Vitelli, Palazzo Vitelli in Sant’Egidio, Palazzo Vitelli in Piazza detto anche all’Abbondanza. 

Agli amanti dell'arte contemporanea ricordiamo che la città ospita la più importante raccolta di opere di Alberto Burri, nato proprio a Città di Castello.  Una parte della collezione è ospita a Palazzo Albizzini mentre le opere di maggiori dimensioni sono state collocate negli ex Seccatoi del Tabacco.

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Itinerari del Romanico: Spoleto

ATTENDIAMO LA FINE DEI LAVORI DI RESTAURO POST SISMA NELLA CRIPTA DI SANT'ISACCO E NELLA CHIESA DEI SS.GIOVANNI E PAOLO PER TORNARE A PROPORRE QUESTO ITINERARIO!!

Spoleto è il primo di una serie di itinerari dedicato al romanico umbro.

Per romanico, in generale,  si intende l'insieme delle manifestazioni artistiche (pittura, architettura, scultura ecc) sviluppatesi in Europa tra l’anno mille e il diffondersi della cultura gotica nella seconda metà del 1200.
La cultura romanica ha lasciato in Umbria testimonianze di grande valore. Partiremo da Spoleto, prima tappa di un percorso che ci porterà in giro per tutta l’Umbria.
L’itinerario che qui proponiamo si snoda nel centro storico.
Visiteremo la Cattedrale con la sua maestosa facciata e la croce di Sotio, la splendida chiesa di S. Eufemia, la cripta di San’Isacco e la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo con i suoi affreschi. Concluderemo la visita con la chiesa di San Gregorio Maggiore.

Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Ricostruita dopo le devastazioni seguite all'assedio di Federico Barbarossa, presenta una facciata in stile romanico con un grandioso mosaico a fondo oro datato 1207. Al suo interno, in una Cappella, è conservato il crocifisso di Sotio datato 1187.

Chiesa di Sant’Eufemia sorge all’interno del Palazzo Arcivescovile, nell’area un tempo occupata dal palazzo dei duchi longobardi. La prima notizia del monastero di S. Eufemia, con chiesa annessa, risale al X secolo. Nel corso del XII secolo il complesso venne destinato a sede vescovile, probabilmente in concomitanza con i lavori di ampliamento della Cattedrale.

Cripta di Sant’Isacco vi si accede dalla chiesa di Sant’Ansano, ricavata all’interno di un tempio romano. La cripta è dedicata a Isacco, monaco giunto a Spoleto dalla Siria nel VI secolo. È suddivisa in tre navate da colonne di spoglio con capitelli altomedievali, databili ai secoli VIII-IX. La cripta è decorata con preziosi affreschi datati ai secoli XI-XII, qui ricollocati nel 1971 in seguito ad un precedente distacco e restauro.

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo piccola chiesa edificata nell’’area dell’antica Vaita Filittèria, il quartiere bizantino della Spoleto medievale. Consacrata nel 1174 per la sua costruzione venne utilizzato materiale di spoglio romano. La decorazione pittorica comprende affreschi che vanno dal XII e il XVI secolo. Particolarmente interessante è un affresco ubicato nel muro sinistro che rappresenta il Martirio di Thomas Becket, Arcivescovo di Canterbury, datato all’inizio del XIII secolo. E’ una delle più antiche raffigurazioni del suo martirio.

Chiesa di San Gregorio Maggiore venne eretta tra XI e XII secolo sul sito di una più antica chiesa in un area occupata da una necropoli di epoca romana. Di questo primitivo edificio restano alcuni elementi riutilizzati nella cripta. Anche il campanile, nella cui parte inferiore si possono ammirare grossi blocchi lapidei di reimpiego, appartiene al XII sec. L’interno conserva frammenti di pavimento a ornati cosmateschi, importanti materiali di spoglio del periodo romano e affreschi del XII secolo.

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Spoleto e i Longobardi

dsc_2073Pochi sanno che Spoleto è stata la capitale di un importantissimo ducato longobardo: il Ducato Longobardo di Spoleto.
La visita che vi proponiamo va alla scoperta di ciò che è rimasto di questo periodo, percorrendo vicoli, visitando chiese e entrando in un museo davvero straordinario.

Museo del Ducato di Spoleto nasce per documentare la storia del Ducato, fondato da Faroaldo I poco dopo l'ingresso dei Longobardi in Italia nel 568. Propone una scelta di materiali che documentano la storia del territorio spoletino tra IV e XV secolo.
Di particolare importanza la sala dedicata ai corredi della necropoli longobarda di Nocera Umbra.

Monastero di San Ponziano di probabile fondazione longobarda, il monastero è dedicato al  patrono di Spoleto, è tra i complessi monastici più antichi della zona. Interessante la facciata romanica e la cripta con affreschi

Chiesa di San Salvatore (ATTUALMENTE CHIUSA PER RESTAURI, VISIBILE SOLO IN ESTERNO) è inserita nell’elenco dei siti Unesco “I Longobardi i luoghi del potere”. Di probabile origine funeraria era dedicata ai martiri Concordio e Senzia, cui si attribuivano virtù taumaturghe. Realizzata solo parzialmente con materiale di spoglio, presenta tracce della ricca decorazione a stucco che la doveva abbellire in origine.

Nei dintorni

Tempietto sul Clitunno, nel comune di Campello, anch’esso inserito nella lista Unesco è uno degli edifici più interessanti della regione. E’ un piccolo sacello a forma di tempio costruito nei pressi di una delle tanti sorgenti del fiume Clitunno. Ritenuto a lungo un edificio di epoca romana, recenti studi ne permettono la collocazione all’epoca longobarda. I resti di affreschi che decorano l’abside sono datati all’VIII secolo.

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Museo Archeologico Nazionale di Spoleto

Il museo ha sede all'interno dell'ex monastero di Sant'Agata, nell’area occupata in epoca romana dal teatro. La chiesa, una delle più antiche della città, occupa scena del teatro.
Nella prima parte del percorso espositivo viene documentata la storia di Spoleto, a partire dall'età del bronzo fino allo sviluppo dell’insediamento nella fase umbra. Quest’ultima è testimoniato soprattutto dai ricchi corredi di VII-VI sec. a.C. della necropoli di Piazza d’Armi.
Al piano superiore sono esposti reperti provenienti dalla Valnerina, un territorio che fu sempre in stretto rapporto con Spoleto.
Si passa poi alla sezione dedicata al teatro romano databile al I sec. a.C e visitabile solo accedendo al museo. 
Di recente allestimento anche una sezione con gli straordinari reperti di VII sec. a.C., provenienti dallo scavo necropoli di Piazza d’Armi e effettuato tra il 2008 e il 20

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L’antica Via Flaminia in Umbria

 

ponte-fonnaiaLa Via Flaminia ha rappresentato per l’Umbria l’ingresso a pieno titolo nel mondo romano. Una strada consolare attorno alla quale si sono sviluppate città, sono transitati mercanti e soldati e attraverso la quale il cristianesimo si diffuso nella nostra regione.

L’itinerari che proponiamo prende avvio dalla chiesa di Santa Maria del Pantano, antica statio romana lungo la strada. Da qui partiremo per ripercorrere un tratto del percorso originale della Via, ormai sentiero in mezzo al bosco. Durante la passeggiata sarà possibile ammirare il monumentale Ponte Fonnaia, una delle strutture di servizio alla strada realizzata in epoca augustea.

 

Su richiesta è possibile abbinare alla visita le catacombe di Villa San Faustino, ad oggi unico esempio di catacomba cristiana in Umbria, e il relativo centro di documentazione o, in alternativa, l’antica città romana di Carsulae.

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Attività nella natura

Escursioni e attività di orientamento per conoscere e vivere la natura, camminando e osservando.

Proposte per la scuola primaria

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Acqua, aria terra fuoco…il bosco in tutti i sensi.

Destinatari classi I-II, durata mezza giornata FOCUS natura, gioco, esplorazioni sensoriali

Una passeggiata sensoriale all’interno di un bosco artificiale, in cui i bambini potranno sperimentare gli elementi della natura, toccare, annusare, camminare a piedi scalzi su percorsi protetti. A seguire: giochiamo con le scienze (semplici esperimenti scientifici in forma di gioco). Le attività si svolgono presso il Centro di Educazione Ambientale San Mauro di Narco (in Valnerina, a soli 8km da Spoleto)

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Tra storia e natura 

Destinatari classi III-V, durata mezza giornata FOCUS natura, storia, archeologia

Escursione naturalistica lungo il sentiero che costeggia l'acquedotto di epoca romana che portava l'acqua da Collepino a Spello. Sarà l'occasione per conoscer gli alberi e la vegetazione tipica della Valle Umbra ma anche per parlare della storia  dell'importanza dell'acqua

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L'acqua delle meraviglie, alla scoperta delle Fonti e del fiume Clitunno

Destinatari classi II-V, durata mezza giornata FOCUS natura, storia, acqua, mitologia

Escursione naturalistica lungo il sentiero che costeggia il fiume Clitunno, un fiume considerato sacro in antichità perché le sue acque rendevano bianchi i buoi che venivano sacrificati a Giove.  e all'interno del Parco delle Fonti del Clitunno. Durante la mattinata sarà possibile fare alcuni laboratori (uno a scelta) come il lavaggio dei panni con la cenere o piccoli esperimenti scientifici sul tema dell'acqua

Proposte per la scuola secondaria

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Trekking in Umbria, Toscana e Marche 

Destinatari medie e superiori, durata giornata intera FOCUS natura, storia, parchi naturali regionali

  • Spiritualità Storia e natura nel parco Regionale del Monte Subasio (Assisi-PG)
  • Monaci, boschi cascate e cartiere, dall'Abbazia Benedettina di Sassovivo a Belfiore, attraversano l'abitato di pale, Foligno (PG)
  • L'isola dell'Umbria, alla scoperta dell'isola Polvese nel Parco Regionale del Lago Trasimeno (PG)
  • La grande faggeta del Parco Regionale del Monte Cucco Sigillo (PG)
  • Piccoli borghi, valli e fiumi in Valnerina (PG)
  • Tra la montagna e il mare il Parco del Monte Conero (AN)
  • Boschi, animali e spiritualità nel Parco delle Foreste Casentinesi Camaldoli, La Verna (AR)

Dopo il trekking è possibile organizzare attività di orientamento con bussole e carte e visite guidate alle cittadine della zona.

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